Avventimenti

Esercizi spirituali 2004
  I NOSTRI INCONTRI SEMPRE PIÙ LIETI
Corso di Esercizi spirituali 2004

Carissimi,
con la Vergine Santa eleviamo il "magnificat" per tutti i doni che la Divina Provvidenza ci ha elargito durante le giornate trascorse ad Ariccia per gli Esercizi spirituali.La nostra comunità era presente quasi al completo, e ancora una volta gli anziani – i nostri "saggi", cioè i primi dell'ISGA – ci sono stati testimoni per la fedeltà agli impegni assunti, affrontando sacrifici di ogni genere pur di parteciparvi, ricordandoci così che, se tutte le cose sono necessarie, una sola è indispensabile: ritirarsi un po' per stare soli con Dio, per confrontare e conformare a lui la nostra vita, in un clima di silenzio operoso e di condivisione fraterna.Abbiamo sperimentato la "validità" delle preghiere settimanali composte dal Beato Alberione, le cosiddette "coroncine", ancora oggi attualizzabili nella nostra vita spirituale, con spunti notevoli per la meditazione personale.Il paolino don Floriano, per il terzo anno ci ha fatto da guida e ha continuato a offrirci il “fior fiore" della spiritualità paolina. Grazie alla sua squisita disponibilità, ci ha fornito il testo completo delle sue meditazioni in modo che ognuno di noi possa leggere, rileggere le tematiche proposte per meglio assimilarle durante l'anno.I nostri diaconi hanno collaborato in modo egregio nel servizio liturgico, dando così risalto all'importanza della liturgia nella vita di ogni giorno e facendoci riscoprire che più si vive la liturgia, più se ne scopre la bellezza e l’utilità per crescere nella vita spirituale.

Un grazie sentito a Carlo V., regista di tutte le attività del corso; ai nostri chitarristi: ora abbiamo anche l'organista Andrea T., che ringraziamo per la sua disponibilità e per l'omaggio dei nuovi libretti dei canti; una lode a tutti coloro che hanno reso sempre più partecipate e vive le celebrazioni, culminate nella solenne concelebrazione per la professione dei voti, presieduta dal Vicario Generale Don Joseph Pottayl, anche quest’anno svolta nella sottocripta del Santuario Regina degli Apostoli, accanto alle spoglie del nostro fondatore.Nella lieta circostanza della celebrazione delle professioni e nel corso degli Esercizi spirituali abbiamo quasi toccato con mano l’impegno della nostra piccola comunità a rendere sempre più lieti i nostri incontri e avvenimenti: A tutti la nostra gratitudine per la disponibilità, la maestria e il desiderio di farci sentire sempre più "comunità di fratelli ", nonostante i tempi ristretti del nostro effettivo vivere insieme.Domiziano P. ha illustrato magistralmente il significato dei quattro poster, da lui stesso realizzati e donati all'ISG in occasione delle celebrazioni svoltesi ad Alba nello scorso giugno per i novant'anni della Società San Paolo:
1. ISGA: nello sfondo i colori azzurro e verde: i Gabrielini sono protesi alla santità: verso il cielo (azzurro: cielo), ma devono camminare nelle realtà di questo mondo (verde: terra). Ecco una descrizione dei poster:
2. DOVE? La nostra parrocchia è il mondo intero.
3. COME? «Occorrono dei santi che ci precedono in queste vie, non ancora battute e in parte non ancora indicate» (Alberione).
4. QUANDO? «Chi si ferma o rallenta è sorpassato» (Alberione).
5. Dobbiamo santificarci intraprendendo strade nuove, non ancora percorse: ossia inventare nuove forme di apostolato.

Con grande piacere posso informarvi che, a parere dei promotori – e concediamoci pure un pizzico di "santo orgoglio "–, lo stand dell'ISGA è stato apprezzato come uno dei migliori. Congratulazioni a Domiziano per la sua professionalità!Ma da queste pagine vorrei anche inviare unitamente a tutti il mio ringraziamento a Piero S., che con pazienza direi quasi certosina dedica gran parte del suo tempo alla Segreteria dell’ISGA: a lui tutta la nostra riconoscenza, con l’augurio di continuare a esplorare e acquisire i segreti dell’informatica.

Quest’anno, per la giornata delle professioni, si è verificato un evento nuovo: la mamma novantenne di serafino P. e un gruppo della sua comunità parrocchiale di Lumezzane, accompagnati dal parroco, hanno voluto condividere la gioia di partecipare alla consacrazione del nostro carissimo gabrielino.
In un primo momento questo fatto ha forse suscitato qualche interrogativo all'interno dell'Istituto, in quanto sembrava che non venissero rispettati la discrezione e il riserbo che caratterizzano il nostro essere consacrati nel mondo.
Ma va detto che la consacrazione è anche un evento di Chiesa e, se questa Chiesa locale ha sentito la necessità di essere accanto a Serafino in una circostanza così importante per il suo cammino di fede, credo che tale presenza vada “letta” quale segno quanto mai opportuno per la valorizzazione della consacrazione di un laico. D’altronde la partecipazione e la testimonianza della sua comunità parrocchiale serviranno al nostro gabrielino a interiorizzare e realizzare meglio l’impegno assunto davanti a Dio, all’Istituto e alla sua parrocchia.
Quindi, anche da parte nostra un grazie a tutta la Parrocchia per la stima e il sostegno che ci offre. Un particolare saluto al Parroco, con il quale speriamo di avere ulteriori occasioni di incontro.

Ancora: rinnovo e rinnoviamo i nostri auguri all'amico Emiliano, che ha iniziato il suo percorso da novizio nell 'ISGA; a Gian Carlo e Serafino, che hanno emesso i primi voti; a Fabrizio che si è consacrato per tutta la vita, e ai professi che hanno rinnovato i voti temporanei.

Tutto il periodo di Esercizi l'abbiamo vissuto nel raccoglimento e nell'ascolto con Maria, la "Vergine dell'ascolto”. Tale riflessione continuerà durante il nuovo anno sociale dell'ISGA, in particolare durante gli incontri mensili.
Mi sia permesso di ritornare su questa dimensione spirituale, per rivedere se il nostro ascolto è sintonizzato su quello di Maria, la "Vergine dell'annuncio”, proprio perché "Vergine dell'ascolto".
Maria, dopo l’annuncio, è stata in silenzio per interiorizzare meglio quello che solo intuiva, ma non capiva: è stata davanti al suo Signore pronunciando unicamente il suo “sì”. Il suo interlocutore è stato soltanto Dio e davanti a lui è rimasta, anticipando quello che Gesù avrebbe detto dopo: «Rimanete in me e nel mio amore».
Le azioni sono venute dopo: il dire, il fare, il conoscere, tutto è successo dopo il suo silenzio davanti al suo Dio e l’interiorizzazione del suo “sì”. Solo se sai ascoltare, sai obbedire nel modo giusto al tuo Dio.
A tutti noi, ora, dopo gli Esercizi, è rivolta la domanda di come abbiamo ascoltato.
La recente beatificazione del giovane riminese Alberto Marvelli (militante in passato con il nostro caro Odo nell’Azione Cattolica), avvenuta a Loreto il 5 settembre scorso, ci riporta alla riflessione sul nostro impegno di testimonianza quotidiana.
Alberto Marvelli ha vissuto “dentro” il suo tempo, facendosi carico delle situazioni epocali senza lasciarsi travolgere da esse. Ha saputo discernere per poter operare e orientarsi nei difficili eventi in cui si è trovato, facendosene carico.

La sua preghiera era in piena sintonia con la sua azione: non era un'evasione, ma un impegno di vita: tutta la sua vita era preghiera, perché egli viveva in continua unione con Dio (merita che tutti leggiamo: A. Marvelli. La santità nel quotidiano, di don Fausto Lanfranchi).
Non è questo anche il monito del Beato Alberione a tutta la Famiglia Paolina?••