Chi siamo

In concreto, come vive il Gabrielino?  
 
1. Chi fa parte dell’Istituto vive la spiritualità della Famiglia Paolina [www.alberione.org], saldamente ancorata all’Eucarestia e alla Parola di Dio e coltiva una intensa devozione per la persona di Gesù Maestro, Via e Verità e Vita, e di Maria Regina degli Apostoli, nello spirito dell’apostolo Paolo.

2. Egli si dedica all’evangelizzazione come «sale», «luce» e «lievito» nell’ambito della professione e delle attività secolari. Per quanto concerne le forme di apostolato, ogni apostolato, possibile al laico, è compreso; nessuno è escluso; ognuno si sceglie il suo apostolato, riferendosi anche a quello proprio delle congregazioni della Famiglia Paolina, secondo le circostanze varie e le posizioni in cui ciascuno viene a trovarsi.

3. Il Gabrielino si santifica mediante il lavoro. «Chi lavora prega – assicura il Fondatore –. Ecco, si lavora per il Signore. Certamente si lavora anche per l’altro fine di guadagnarci il pane col sudore della fronte. Ma oltre a questo fine immediato, del resto materiale, ma necessario, vi è anche il fine soprannaturale: compiere il santo volere di Dio. Pertanto il Gabrielino, quando vive con questi sentimenti di soprannaturalità – continua don Alberione –, fa l’apostolato in contatto abituale con Dio dovunque si trovi: sul treno o sulla corriera. In tutto quello che egli fa c’è l’unione con Dio, che sarà più o meno sentita, ma che poco per volta diverrà sempre più sentita e renderà l’anima sempre più lieta, perché sentirà la sua unione col Signore sempre più viva».